Piano Casa 2010
marzo 26th, 2010 By : admin
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Approfondimenti e aggiornamenti sul tema Piano Casa in Italia
E’ del 23 marzo di quest’anno l’annuncio da parte del governo tramite i ministri delle Infrastrutture Matteoli e dell’Economia Tremonti della firma del decreto che darà il via al piano casa per l’edilizia residenziale, con fondi messi a disposizione per la creazione di 50mila (dei 100mila dichiarati precedentemente) nuovi alloggi residenziali.
Ma andiamo a vedere un po’ più approfonditamente che cos’è il Piano Casa.
E’ risaputo sia a livello internazionale che nazionale che noi italiani siamo uno dei popoli più attaccati alla famiglia e di conseguenza alla possibilità di averne una con delle solide basi. Solide basi…il “mattone”, appunto . Il senso di proprietà è molto radicato nel nostro paese e questo è testimoniato dal fatto che in Italia tre famiglie su quattro vivono in case di proprietà, mentre quelli che vivono in affitto sono solo il 17,1% del totale della popolazione nazionale, pari a 60.045.068 secondo dati Istat pubblicati a novembre 2009 ma relativi all’anno 2008.
A tal proposito negli ultimi due anni il governo ha concentrato parte delle risorse attuando due programmi, in risposta alla crescente crisi economica che ha colpito non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Il primo programma denominato “Piano nazionale di edilizia abitativa” è contenuto all’interno nella manovra finanziaria del 2008 (art.11 decreto legge 112/2008 convertito nella legge 133/2008).
Il secondo in ordine di tempo è stato chiamato direttamente Piano Casa ed è stato presentato lo scorso 6 marzo 2009 direttamente dal presidente del Consiglio Berlusconi.
Lo scopo primario de Il piano nazionale di edilizia abitativa è quello di fare in modo che soprattutto le categorie sociali più svantaggiate abbiano un casa, nel rispetto della persona umana (art.3 della costituzione italiana).
Attraverso finanziamenti pubblici e privati, il governo si impegna nella realizzazione di nuove strutture abitative e nel recupero di quelle già esistenti, in modo da poter incrementare le offerte abitative. I beneficiari di queste programma sono nello specifico:
a)i nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) le giovani coppie a basso reddito;
c) gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) gli studenti fuori sede;
e) i soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1 della legge n. 9 del 2007;
g) gli immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione.
Il Piano casa, invece ha lo scopo, secondo quanto sottolineato negli obiettivi prefissati, di rilanciare un settore che ha subito forti rallentamenti a causa sia della crisi economica mondiale sia per la mole burocratica che gli addetti del mestiere si trovano ad affrontare.
Proprio su questi due versanti si muovono le direttive del Piano casa:
1) viene data la possibilità di ampliare,entro e non oltre il 20% della volumetria attuale, gli edifici esistenti uni e bi-familiari
2) possibilità si demolire e successivamente ricostruire edifici residenziali fino ad un massimo del 35% in più rispetto alla volumetria esistente se gli interventi prevedono l’utilizzo di energie rinnovabili e il miglioramento qualitativo a livello architettonico.
3) Semplificazione burocratica per applicare i due punti precedenti
Va ricordato però che questo piano casa, così come pure il piano nazionale di edilizia abitativa residenziale pubblica, per essere tali e quindi entrare in vigore, hanno bisogno di essere realizzati con l’accordo delle Regioni e dalle relative leggi in materia.
Qui di seguito le regioni che hanno approvato il Piano casa e le relativi disposizioni regionali in materiale ( in ordine cronologico per approvazione)
- legge n. 24 dell’8 maggio 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Toscana
- legge n. 13 del 26 giugno 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Umbria
- legge n. 6 del 6 luglio 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Emilia Romagna
- legge n. 14 dell’8 luglio 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Veneto
- legge n.20 del 14 luglio 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Piemonte
- legge n. 13 del 16 luglio 2009
- studio sull’impatto della legge a cura della regione
- presentazione della legge a cura della Regione Lombardia
- legge n. 14 del 30 luglio 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Puglia
- legge n. del 6 agosto 2009
- presentazione della legge a cura della Regione Lazio
- legge n. 24 del 4 agosto 2009
- legge n.25 del 7 agosto 2009
Abruzzo :
- legge n.16 del 19 agosto 2009
- presentazione della legge della Regione Abruzzo
- legge n.22 dell’8 ottobre 2009
- presentazione legge della Regione Marche
- legge n.4 del 23 ottobre 2009
- legge n.49 del 3 novembre 2009
- presentazione della legge della Regione Liguria
- legge n. 30 dell’11 dicembre 2009
-presentazione della legge della Regione Molise
- legge n.19 del 28 dicembre 2009
Provincia autonoma di Bolzano:
- delibera di giunta n. 1609/2009
- presentazione delibera della Provincia autonoma di Bolzano
- 10 febbraio 2010 approvata la proposta di legge n 458/8
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